29.04.2008

Doppo l'elezzioni

Nun c'era un muro senza un manifesto,
Roma s'era vestita d'Arlecchino; ogni passo trovavi un attacchino
ch'appiccicava un candidato onesto,
còr programma politico a colori pe' sbarajà la vista a l'elettori.

Promesse in verde, affermazzioni in rosso,
convincimenti in giallo e in ogni idea
ce se vedeva un pezzo de livrea
ch'er candidato s'era messa addosso
co' la speranza de servì er Paese...
(viaggi pagati e mille lire ar mese.)

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Il problema dell'Italia è Berlusconi...

... o sono gli italiani?

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno; e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!

...

Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.

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24.03.2008

Imperativo non categorico

TU ora d a m m i

PAROLE

... in ordine o in ordine sparso in fila per tre per quattro per quanto ben disposte sovrapposte nascoste molto esposte...

ma d a m m i

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23.03.2008

Dimmi che faccia hai...

ti dirò che musica ascolti

Pensate a tutte le persone che in vita loro non hanno mai sentito musica decente.
Non c'è da meravigliarsi che le loro facce cadano a pezzi, non c'è da meravigliarsi che uccidano senza pensarci due volte, non c'è da meravigliarsi che non abbiano cuore.

Charles Bukowski

Ogni riferimento volutamente NON casuale alla musica indecente è rimandato a stessa sede/altra data.

18.03.2008

E chi ci crede alla resurrezione?

E chi ci crede alla resurrezione? Io no, ma prima o poi (il blog) risorge.

Per cominciare: che sia data una priorità,  alla ricerca della forma o alla ricerca della sostanza.
E per finire: che le pagine rimangano imperfette... ma che perfetto sia il "resto".
Come il tuo disordine a casa tua, che è pur sempre disordine ma non è certo come il tuo disordine in una casa che non è la tua. Per intenderMI.

Delirando si impara si risorge.

09.02.2008

Quelli che...

ovvero dei casi in cui l'intolleranza ha ragion d'esistere

Diciamocelo, si stava meglio quando si stava peggio. Una volta si poteva lasciare la porta aperta, si poteva uscire tranquilli alla sera, (qui) una volta era tutta campagna e ai miei tempi… ai miei tempi i giovani rispettavano di più gli anziani e ci si divertiva con un niente.

Al giorno d’oggi non ci sono più valori, non c'è più religione (non c'è più? e pensare che c'è chi ha l'impressione, anzi la certezza, che ce ne sia troppa anche dove non dovrebbe esserci), non ci si può più fidare di nessuno (specialmente degli extracomunitari), non sai più quello che ti mangi: ah, la frutta sulla tavola un tempo, che profumo… Non c'è più nessuno che lavora la terra. E non ci sono più le mezze stagioni, con questo tempo non si sa più come vestirsi; che poi, non è tanto il caldo eh, quanto l'umidità.

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17.11.2007

Do you speak italiano?

Questione di ismi

Rifarsi il look, aggiornare il book. Seguire il trend, sognare l'happy end, allestire uno stand, valorizzare il brand. Avere fairplay, essere okay. Partecipare al sit-in, andare al drive-in. Temere il black-out, possedere il know-out, tra gli in o tra gli out, fare login o logout. Essere al top, fermarsi allo stop. Impiantare un microchip, incontrare un VIP. Creare un business, dedicarsi al fitness.

... to be continued... maybe

10.11.2007

Come uno zero

Come uno zero una valigia disfatta una cosa non detta questo niente/tanto/tutto tra le mani quel che non farò domani. O una stanza senza cielo. Basta parole. Come uno zero, che poi forse non è vuoto ma pieno.

27.10.2007

Quando (mi - ti -ci) dicono

Premessa: nessuno stupore, possono darsi sempre dei limiti all'umana comprensione.

... sii te stesso!

Perché chi dovrei essere?

Certezza reale e non presunta (al limite e per alcuni vicina alla presunzione): nessun presupposto di tipo filosofico è rinvenibile nell'esortazione ad essere se stessi... il che, per nulla paradossalmente, faciliterebbe l'indulgenza.

19.09.2007

C'è che...

C'è che non svuoto se poi non riempio
non evado, adempio
non declamo, sottintendo
non ritardo quando non attendo.

C'è che non prego né maledico
a volte grido altre non dico
spesso è niente spesso è troppo,
sono "io mi arrendo" sono "io lotto".

C'è che può essere male può essere bene
un "sì" alle quinte un "no" alle scene
un "non so" al con uno al senza
oggi è rabbia domani pazienza.

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